COBOLLI GIGLI :"PUNTIAMO SU D'AGOSTINO.ROSSI?DIPENDE DAL PREZZO DEL CARTELLINO..."DG UDINESE :"JUVE, CHIUDIAMO PER D'AGOSTINO"AG. DOSSENA:"JUVE, UNA SETTIMANA PER DECIDERE"L'OFFERTA JUVE: LIPPI PRESIDENTE "ALLA BONIPERTI" ?ITALIA: CONFRONTO LIPPI-AZZURRI DOPO IL KO STORICO CON L'EGITTO. ABETE:"KO NON CI VOLEVA"

Giovanni Cobolli Gigli intervista a tutto campo
dopo la riunione in Lega Calcio
"PUNTIAMO SU D'AGOSTINO.
ROSSI? DIPENDE DAL PREZZO..."
D'Agostino? È il nostro obiettivo, ma manca l'accordo economico con l'Udinese.
Per il rinnovo di Del Piero non ci saranno problemi: è la nostra bandiera».
Diarra, D'Agostino, Giuseppe Rossi. Sono i tre nomi su cui gira il mercato della Juve. Per il centrocampista dell'Udinese il presidente Cobolli Gigli è ottimista, le altre operazioni sono in stand by: "Puntiamo su D'Agostino, bisogna vedere se riusciremo a trovare un accordo economico finanziario con l'Udinese". Sarebbe possibile uno scambio Trezeguet-Rossi? "Bisogna capire se il Villarreal è disposto a pagare a Trezeguet il suo attuale stipendio".
Cobolli Gigli, arrivando in Lega a Milano, approfondisce insomma il tema del mercato bianconero: "Una settimana fa ho detto che eravamo a metà strada per D'Agostino, ora non saprei dire se abbiamo fatto un passo indietro o un passo avanti. La volontà nostra c'è e credo anche dell'Udinese, il giocatore ha espresso una grande determinazione di venire a giocare con noi, ora deve quadrare anche il denaro". Diarra? "Quando ci sono ancora tante settimane alla chiusura del mercato bisogna tenere tante alternative, e questa è stata una delle finalità del viaggio in Spagna di Secco". Potreste fare uno sforzo economico su un giovane come Giuseppe Rossi? "Rossi non era nei nostri programmi e comunque noi dobbiamo prima affrontare il tema Trezeguet, che è merce preziosa per la Juventus: è un grande attaccante, se rimane e vuole accettare di non avere la certezza di giocare sempre a noi va benissimo, se vuole andare via bisogna trovare una squadra che gli dia l'ingaggio che lui desidera e a quel punto potremo pensare anche ad altre soluzioni. Rossi è un grandissimo calciatore, è stato fondamentale contro gli Stati Uniti, nella seconda ha giocato meno bene, dimostrando che anche i grandi campioni hanno alti e i bassi. Il problema del sacrificio economico è correlato alle prestazioni. Se lo avessero venduto dopo la partita con gli Usa avrebbero fatto qualche milione di euro in più, dopo quella di ieri a qualche milione in meno, quindi si tratta di capire quali sono i prezzi veri di questi giocatori". Ma sarebbe possibile uno scambio Van Nistelrooy-Trezeguet? "In questo momento può capitare di tutto, se dicessi che è ipotizzabile esagererei, ma degli scambi possono avere una loro utilità. E' ancora presto per dire se ci sono offerte interessanti per Trezeguet". Il parere di Del Piero conta? "Conta, sempre. Credo che sia in Florida. Prima ancora conta il parere di Ferrara e poi le decisioni di Blanc e Secco". Ma il capitano rinnoverà? "Non credo che ci saranno problemi, è la nostra bandiera, lo sarà anche l'anno prossimo e quello successivo. Lasciatelo finire le vacanze e tornare a Pinzolo, poi cercheremo di affrontare l'argomento in maniera tempestiva che però non angoscia lui, che è un ragazzo con le sue certezze, e neanche noi che abbiamo le nostre convinzioni".
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GASPARIN, DG DELL'UDINESE:
"JUVE, CHIUDIAMO PER D'AGOSTINO"
Sergio Gasparin, dg dell’Udinese, conferma di avere in programma per oggi un nuovo incontro con la Juventus per parlare ancora di Gaetano D'Agostino (27): «Se Alessio Secco starà bene e sarà della partita ci incontreremo e potremo capire quanto sarà in salita la strada per questa trattativa», precisa il dirigente del club friulano, dal momento che nella giornata di ieri l'appuntamento è improvvisamente saltato per un'indisposizione che ha colpito il direttore sportivo torinese. Gasparin spiega che «rispetto all’ultimo contatto tra Udinese e Juventus non ci sono sviluppi». Il nodo, insomma, è sempre quello delle contropartite tecniche. Il fatto che De Ceglie sia vicino al Napoli, non pregiudica comunque l'affare D'Agostino, come spiega lo stesso dg dell'Udinese: «Ci sono altri giocatori che ci piacciono e inoltre non c’è solo la pista delle contropartite, c’è anche un discorso economico su cui concentrarsi». Negli ultimi giorni i dirigenti juventini hanno sondato il terreno per altri centrocampisti centrali di un certo spessore, come Diarra e Ledesma. Gasparin, tuttavia, non sembra preoccupato: «Non voglio esprimere giudizi, ma si tratta di giocatori con caratteristiche diverse rispetto a D’Agostino. Non penso si possa parlare di alternative a lui». L'Udinese ha tutta l'intenzione di accontentare D'Agostino, che vuole fortemente vestire la maglia bianconera della Juve. Ma i friulani vorrebbero venderlo, non svenderlo. Così Gasparin lancia un appello alla società torinese, affinchè faccia il passo decisivo per chiudere la trattativa: "Il giocatore ha espresso la sua volontà, noi cercheremo di assecondarla. Ripeto, se c’è buona volontà una soluzione si trova sempre. Da parte nostra, la buona volontà c’è. Vediamo se ce l’ha anche la Juventus», conclude il direttore generale del club friulano.
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AG. DOSSENA:"JUVE, UNA SETTIMANA PER CHIUDERE"
«Entro la settimana prossima la Juventus dovrà decidere il da farsi», altrimenti Andrea Dossena resta al Liverpool. Lo afferma Roberto La Florio, agente del laterale Andrea Dossena, a Calciomercato.it: «Non so se si possa parlare di ultimatum del Liverpool- dice- ma penso che entro la settimana prossima la Juventus dovrà decidere il da farsi. La fascia sinistra è una necessità per i bianconeri e la dirigenza non vuole andare troppo per le lunghe. Ritengo sempre che sia una corsa a due tra Andrea e Grosso. Dossena però ha dalla sua l'età e l'ingaggio. Andrea nei giorni scorsi ha espresso velatamente il suo desiderio di andare alla Juventus, ma ha anche detto che al Liverpool sta molto bene. Gioca la Champions e la Premier, in un'atmosfera fantastica. È chiaro che, qualora dovesse arrivare un'offerta importante e in tempi convenienti, il Liverpool potrebbe sedersi al tavolo delle trattative».L'infortunio di Fabio Aurelio potrebbe complicare i piani della Juve? «Anche questa è una variabile da tenere in considerazione. Il giocatore potrebbe stare fuori qualche mese, vedremo. Anche per questo, penso che entro la prossima settimana sapremo di più. La Juventus rimane la concorrente più accreditata, perchè ha necessità di rinforzarsi in quel ruolo».
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Speciale CONFEDERATIONS CUP
FACCIA A FACCIA LIPPI-AZZURRI DOPO IL KO STORICO CON L'EGITTO
Ora dobbiamo battere il Brasile con due gol di scarto
Si mette male la Confederations Cup per l'Italia. Gli azzurri hanno perso 1-0 contro l'Egitto e devono adesso battere il Brasile con due gol di scarto per essere certi della qualificazione alle semifinali. A decidere un incontro giocato sostanzialmente male dalla formazione di Lippi ci ha pensato Homos, bravo a sfruttare un'amnesia difensiva di De Rossi e a battere di testa Buffon al 40'. Nel finale traversa di Iaquinta per l'Italia.
LA PARTITA
Brutta, brutta Italia. Sbagliata quasi in tutto. Nel risultato, pare ovvio, che ci spedisce quasi fuori da una competizione disegnata apposta per portare in semifinale noi, il Brasile e la Spagna. Negli uomini, che costringono Lippi a rinnegare la quasi totalità delle proprie scelte (fuori a inizio ripresa i deludenti Quagliarella e Rossi, ovvero due terzi del nuovo tridente del ct). E, infine, nell'approccio alla partita, presa forse sotto gamba. Sta di fatto che l'Egitto ci punisce sfruttando al meglio l'unica occasione che gli capita (corner e colpo di testa di Homos, lasciato libero a centro area da De Rossi) e giocando un calcio niente più che elementare, fatto di difesa e contropiede. Meritando, però, perché gli azzurri non producono poi molto di più dei campioni d'Africa. Tre occasioni per Iaquinta, l'unico là davanti a farsi vedere, e qualche tiraccio dalla distanza che El Hadary, decisamente in palla, non fatica a respingere. Di qui il risultato negativo e la sensazione, anche peggiore se possibile, che l'Italia sia tutto sommato tutta qui. Una squadra quindi più vicina ai primi, disastrosi, 45' contro gli Stati Uniti che a quella frizzante del secondo tempo di lunedì scorso. In questo senso appare paradossale la possibilità, concreta, che hanno gli azzurri di chiudere il gruppo perfino al primo posto. Battendo con due reti di scarto il Brasile, infatti, la formazione di Lippi scavalcherebbe i verdeoro in classifica e vincerebbe il girone assicurandosi una semifinale tranquilla, tranquilla. In caso di pareggio la nostra Confederations Cup dipenderebbe invece dal risultato di Egitto-Stati Uniti (con un pari, gli egiziani sarebbero terzi, con una vittoria passerebbero il turno, con una sconfitta sarebbero fuori). In caso infine di sconfitta nell'ultimo match, il nostro primo Sudafrica andrebbe in archivio alla voce fallimento. Serve, insomma, un'impresa. Possibile, perché il Brasile non è più la squadra imbattibile di una volta (e dietro è fragilino). Ma difficile. Anzi, impossibile se l'Italia è questa.
LE PAGELLE DEGLI AZZURRI
Italia (4-3-3): Buffon 6; Zambrotta 5,5, Cannavaro 5,5, Chiellini 5, Grosso 5,5; De Rossi 5,5, Gattuso 5 (13' st Montolivo 6), Pirlo 5,5; Rossi 6 (13' st Toni 4,5), Iaquinta 6,5, Quagliarella 5,5 (18' st Pepe 6).
In panchina: Amelia, De Sanctis, Santon, Gamberini, Legrottaglie, Dossena, Palombo, Camoranesi, Gilardino.
All. Lippi 5.
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FACCIA A FACCIA LIPPI AZZURRI NEGLI SPOGLIATOI
ABETE:"KO NON CI VOLEVA"
Lippi e gli azzurri faccia a faccia nello spogliatoio del Southdowns College. All'indomani della sconfitta con l'Egitto il commissario tecnico azzurro ha subito fatto il punto con la squadra: Lippi ha parlato ai titolari, ai giocatori entrati nel secondo tempo e ad alcuni dei campioni del mondo. Il ct è entrato sul campo una ventina di minuti dopo che erano già scesi sul terreno per il riscaldamento un piccolo gruppo di giocatori non impiegati.
Secondo il presidente della Figc Giancarlo Abete la sconfitta dell'Italia contro l'Egitto "non ci voleva". Secondo Abete, che partecipa all'assemblea straordinaria della Lega Calcio, "ora la qualificazione è un po' più complessa. Sabato, come avevo già previsto, partirò per il Sudafrica con Demetrio Albertini - spiega ai cronisti - e quindi cercheremo di stare il più possibile vicini alla squadra".
Quello contro l'Egitto "ovviamente è stato un passo falso - ammette Abete - e dobbiamo cercare di giocarci tutto contro il Brasile vedendo cosa accade fra Egitto e Stati Uniti". Questa invece l'analisi tecnica sulla partita contro i Faraoni: "Non è stata una bella partita, ma questo è un giudizio tecnico che non è necessario dia io perché è stato già dato dal commissario tecnico e da tutti i commentatori".Non massacrate questa Italia, non è ancora ora del Mondiale. Gianluigi Buffon si ribella alle critiche piovute sull'Italia dopo la sconfitta con l'Egitto. "Sapevamo che questa Confederations è un test per preparare il Mondiale e che ci sarebbero stati degli esperimenti. E' inutile - ha detto il portiere azzurro - massacrare ora il tecnico e la Nazionale. Se le cose non vanno Lippi avrà la lucidità di cambiare: siamo sempre in grado di tornare indietro".