martedì 23 giugno 2009

COLPO GROSSO: ECCO IL PIANO
Contatto col Lione, nell’affare può rientrare Camoranesi.

INTANTO IL MANAGER DI DOSSENA:"SPERIAMO VADA ALLA JUVE"
D'AGOSTINO, L'INCONTRO E' VENERDI. POULSEN-FENERBAHCE PIU' VICINI
UFFICIALE: OLOF MELLBERG VA ALL'OLIMPIACOS PER 2,5 MLN DI EURO












venerdì 19 giugno 2009

COBOLLI GIGLI :"PUNTIAMO SU D'AGOSTINO.
ROSSI?DIPENDE DAL PREZZO DEL CARTELLINO..."
DG UDINESE :"JUVE, CHIUDIAMO PER D'AGOSTINO"
AG. DOSSENA:"JUVE, UNA SETTIMANA PER DECIDERE"
L'OFFERTA JUVE: LIPPI PRESIDENTE "ALLA BONIPERTI" ?
ITALIA: CONFRONTO LIPPI-AZZURRI DOPO IL KO STORICO
CON L'EGITTO. ABETE:"KO NON CI VOLEVA"

Giovanni Cobolli Gigli intervista a tutto campo
dopo la riunione in Lega Calcio
"PUNTIAMO SU D'AGOSTINO.
ROSSI? DIPENDE DAL PREZZO..."
D'Agostino? È il nostro obiettivo, ma manca l'accordo economico con l'Udinese.
Per il rinnovo di Del Piero non ci saranno problemi: è la nostra bandiera».
Diarra, D'Agostino, Giuseppe Rossi. Sono i tre nomi su cui gira il mercato della Juve. Per il centrocampista dell'Udinese il presidente Cobolli Gigli è ottimista, le altre operazioni sono in stand by: "Puntiamo su D'Agostino, bisogna vedere se riusciremo a trovare un accordo economico finanziario con l'Udinese". Sarebbe possibile uno scambio Trezeguet-Rossi? "Bisogna capire se il Villarreal è disposto a pagare a Trezeguet il suo attuale stipendio".
Cobolli Gigli, arrivando in Lega a Milano, approfondisce insomma il tema del mercato bianconero: "Una settimana fa ho detto che eravamo a metà strada per D'Agostino, ora non saprei dire se abbiamo fatto un passo indietro o un passo avanti. La volontà nostra c'è e credo anche dell'Udinese, il giocatore ha espresso una grande determinazione di venire a giocare con noi, ora deve quadrare anche il denaro". Diarra? "Quando ci sono ancora tante settimane alla chiusura del mercato bisogna tenere tante alternative, e questa è stata una delle finalità del viaggio in Spagna di Secco". Potreste fare uno sforzo economico su un giovane come Giuseppe Rossi? "Rossi non era nei nostri programmi e comunque noi dobbiamo prima affrontare il tema Trezeguet, che è merce preziosa per la Juventus: è un grande attaccante, se rimane e vuole accettare di non avere la certezza di giocare sempre a noi va benissimo, se vuole andare via bisogna trovare una squadra che gli dia l'ingaggio che lui desidera e a quel punto potremo pensare anche ad altre soluzioni. Rossi è un grandissimo calciatore, è stato fondamentale contro gli Stati Uniti, nella seconda ha giocato meno bene, dimostrando che anche i grandi campioni hanno alti e i bassi. Il problema del sacrificio economico è correlato alle prestazioni. Se lo avessero venduto dopo la partita con gli Usa avrebbero fatto qualche milione di euro in più, dopo quella di ieri a qualche milione in meno, quindi si tratta di capire quali sono i prezzi veri di questi giocatori". Ma sarebbe possibile uno scambio Van Nistelrooy-Trezeguet? "In questo momento può capitare di tutto, se dicessi che è ipotizzabile esagererei, ma degli scambi possono avere una loro utilità. E' ancora presto per dire se ci sono offerte interessanti per Trezeguet". Il parere di Del Piero conta? "Conta, sempre. Credo che sia in Florida. Prima ancora conta il parere di Ferrara e poi le decisioni di Blanc e Secco". Ma il capitano rinnoverà? "Non credo che ci saranno problemi, è la nostra bandiera, lo sarà anche l'anno prossimo e quello successivo. Lasciatelo finire le vacanze e tornare a Pinzolo, poi cercheremo di affrontare l'argomento in maniera tempestiva che però non angoscia lui, che è un ragazzo con le sue certezze, e neanche noi che abbiamo le nostre convinzioni".
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GASPARIN, DG DELL'UDINESE:
"JUVE, CHIUDIAMO PER D'AGOSTINO"
Sergio Gasparin, dg dell’Udinese, conferma di avere in programma per oggi un nuovo incontro con la Juventus per parlare ancora di Gaetano D'Agostino (27): «Se Alessio Secco starà bene e sarà della partita ci incontreremo e potremo capire quanto sarà in salita la strada per questa trattativa», precisa il dirigente del club friulano, dal momento che nella giornata di ieri l'appuntamento è improvvisamente saltato per un'indisposizione che ha colpito il direttore sportivo torinese. Gasparin spiega che «rispetto all’ultimo contatto tra Udinese e Juventus non ci sono sviluppi». Il nodo, insomma, è sempre quello delle contropartite tecniche. Il fatto che De Ceglie sia vicino al Napoli, non pregiudica comunque l'affare D'Agostino, come spiega lo stesso dg dell'Udinese: «Ci sono altri giocatori che ci piacciono e inoltre non c’è solo la pista delle contropartite, c’è anche un discorso economico su cui concentrarsi». Negli ultimi giorni i dirigenti juventini hanno sondato il terreno per altri centrocampisti centrali di un certo spessore, come Diarra e Ledesma. Gasparin, tuttavia, non sembra preoccupato: «Non voglio esprimere giudizi, ma si tratta di giocatori con caratteristiche diverse rispetto a D’Agostino. Non penso si possa parlare di alternative a lui». L'Udinese ha tutta l'intenzione di accontentare D'Agostino, che vuole fortemente vestire la maglia bianconera della Juve. Ma i friulani vorrebbero venderlo, non svenderlo. Così Gasparin lancia un appello alla società torinese, affinchè faccia il passo decisivo per chiudere la trattativa: "Il giocatore ha espresso la sua volontà, noi cercheremo di assecondarla. Ripeto, se c’è buona volontà una soluzione si trova sempre. Da parte nostra, la buona volontà c’è. Vediamo se ce l’ha anche la Juventus», conclude il direttore generale del club friulano.
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AG. DOSSENA:"JUVE, UNA SETTIMANA PER CHIUDERE"
«Entro la settimana prossima la Juventus dovrà decidere il da farsi», altrimenti Andrea Dossena resta al Liverpool. Lo afferma Roberto La Florio, agente del laterale Andrea Dossena, a Calciomercato.it: «Non so se si possa parlare di ultimatum del Liverpool- dice- ma penso che entro la settimana prossima la Juventus dovrà decidere il da farsi. La fascia sinistra è una necessità per i bianconeri e la dirigenza non vuole andare troppo per le lunghe. Ritengo sempre che sia una corsa a due tra Andrea e Grosso. Dossena però ha dalla sua l'età e l'ingaggio. Andrea nei giorni scorsi ha espresso velatamente il suo desiderio di andare alla Juventus, ma ha anche detto che al Liverpool sta molto bene. Gioca la Champions e la Premier, in un'atmosfera fantastica. È chiaro che, qualora dovesse arrivare un'offerta importante e in tempi convenienti, il Liverpool potrebbe sedersi al tavolo delle trattative».L'infortunio di Fabio Aurelio potrebbe complicare i piani della Juve? «Anche questa è una variabile da tenere in considerazione. Il giocatore potrebbe stare fuori qualche mese, vedremo. Anche per questo, penso che entro la prossima settimana sapremo di più. La Juventus rimane la concorrente più accreditata, perchè ha necessità di rinforzarsi in quel ruolo».
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Speciale CONFEDERATIONS CUP
FACCIA A FACCIA LIPPI-AZZURRI DOPO IL KO STORICO CON L'EGITTO
Ora dobbiamo battere il Brasile con due gol di scarto
Si mette male la Confederations Cup per l'Italia. Gli azzurri hanno perso 1-0 contro l'Egitto e devono adesso battere il Brasile con due gol di scarto per essere certi della qualificazione alle semifinali. A decidere un incontro giocato sostanzialmente male dalla formazione di Lippi ci ha pensato Homos, bravo a sfruttare un'amnesia difensiva di De Rossi e a battere di testa Buffon al 40'. Nel finale traversa di Iaquinta per l'Italia.
LA PARTITA
Brutta, brutta Italia. Sbagliata quasi in tutto. Nel risultato, pare ovvio, che ci spedisce quasi fuori da una competizione disegnata apposta per portare in semifinale noi, il Brasile e la Spagna. Negli uomini, che costringono Lippi a rinnegare la quasi totalità delle proprie scelte (fuori a inizio ripresa i deludenti Quagliarella e Rossi, ovvero due terzi del nuovo tridente del ct). E, infine, nell'approccio alla partita, presa forse sotto gamba. Sta di fatto che l'Egitto ci punisce sfruttando al meglio l'unica occasione che gli capita (corner e colpo di testa di Homos, lasciato libero a centro area da De Rossi) e giocando un calcio niente più che elementare, fatto di difesa e contropiede. Meritando, però, perché gli azzurri non producono poi molto di più dei campioni d'Africa. Tre occasioni per Iaquinta, l'unico là davanti a farsi vedere, e qualche tiraccio dalla distanza che El Hadary, decisamente in palla, non fatica a respingere. Di qui il risultato negativo e la sensazione, anche peggiore se possibile, che l'Italia sia tutto sommato tutta qui. Una squadra quindi più vicina ai primi, disastrosi, 45' contro gli Stati Uniti che a quella frizzante del secondo tempo di lunedì scorso. In questo senso appare paradossale la possibilità, concreta, che hanno gli azzurri di chiudere il gruppo perfino al primo posto. Battendo con due reti di scarto il Brasile, infatti, la formazione di Lippi scavalcherebbe i verdeoro in classifica e vincerebbe il girone assicurandosi una semifinale tranquilla, tranquilla. In caso di pareggio la nostra Confederations Cup dipenderebbe invece dal risultato di Egitto-Stati Uniti (con un pari, gli egiziani sarebbero terzi, con una vittoria passerebbero il turno, con una sconfitta sarebbero fuori). In caso infine di sconfitta nell'ultimo match, il nostro primo Sudafrica andrebbe in archivio alla voce fallimento. Serve, insomma, un'impresa. Possibile, perché il Brasile non è più la squadra imbattibile di una volta (e dietro è fragilino). Ma difficile. Anzi, impossibile se l'Italia è questa.
LE PAGELLE DEGLI AZZURRI
Italia (4-3-3): Buffon 6; Zambrotta 5,5, Cannavaro 5,5, Chiellini 5, Grosso 5,5; De Rossi 5,5, Gattuso 5 (13' st Montolivo 6), Pirlo 5,5; Rossi 6 (13' st Toni 4,5), Iaquinta 6,5, Quagliarella 5,5 (18' st Pepe 6).
In panchina: Amelia, De Sanctis, Santon, Gamberini, Legrottaglie, Dossena, Palombo, Camoranesi, Gilardino.
All. Lippi 5.
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FACCIA A FACCIA LIPPI AZZURRI NEGLI SPOGLIATOI
ABETE:"KO NON CI VOLEVA"
Lippi e gli azzurri faccia a faccia nello spogliatoio del Southdowns College. All'indomani della sconfitta con l'Egitto il commissario tecnico azzurro ha subito fatto il punto con la squadra: Lippi ha parlato ai titolari, ai giocatori entrati nel secondo tempo e ad alcuni dei campioni del mondo. Il ct è entrato sul campo una ventina di minuti dopo che erano già scesi sul terreno per il riscaldamento un piccolo gruppo di giocatori non impiegati.
Secondo il presidente della Figc Giancarlo Abete la sconfitta dell'Italia contro l'Egitto "non ci voleva". Secondo Abete, che partecipa all'assemblea straordinaria della Lega Calcio, "ora la qualificazione è un po' più complessa. Sabato, come avevo già previsto, partirò per il Sudafrica con Demetrio Albertini - spiega ai cronisti - e quindi cercheremo di stare il più possibile vicini alla squadra".
Quello contro l'Egitto "ovviamente è stato un passo falso - ammette Abete - e dobbiamo cercare di giocarci tutto contro il Brasile vedendo cosa accade fra Egitto e Stati Uniti". Questa invece l'analisi tecnica sulla partita contro i Faraoni: "Non è stata una bella partita, ma questo è un giudizio tecnico che non è necessario dia io perché è stato già dato dal commissario tecnico e da tutti i commentatori".Non massacrate questa Italia, non è ancora ora del Mondiale. Gianluigi Buffon si ribella alle critiche piovute sull'Italia dopo la sconfitta con l'Egitto. "Sapevamo che questa Confederations è un test per preparare il Mondiale e che ci sarebbero stati degli esperimenti. E' inutile - ha detto il portiere azzurro - massacrare ora il tecnico e la Nazionale. Se le cose non vanno Lippi avrà la lucidità di cambiare: siamo sempre in grado di tornare indietro".

giovedì 18 giugno 2009

ROSSI : LA JUVE OFFRE 15 MILIONI PIU' TREZEGUET
DIARRA, IL REAL FISSA IL PREZZO : 20 MILIONI
D'AGOSTINO:"JUVE, PRENDIMI. VOGLIO SOLO TE"
GROSSO SEMPRE PIU' VICINO ALLA SIGNORA
STASERA EGITTO-ITALIA. DIRETTA RAI 1 E SKY SPORT 1
GIOCHERA' COL TRIDENTE : IAQUINTA-ROSSI-QUAGLIARELLA

SOGNO G. ROSSI
LA JUVENTUS OFFRE AL VILLAREAL
15 MILIONI CASH PIU' TREZEGUET
Il club spagnolo risponde
"Rossi èè incedibile, ma anche Kakà lo era al Milan"
"Se arriva un offerta interessante. Sì. Trezeguet ci piace"
Incedibile, a me­no che... Al Villarreal blin­dano Giuseppe Rossi, ma ci tengono a far sapere al mondo che uno spiraglio resterà aperto. José Ma­nuel Llaneza, amministra­tore delegato del club spa­gnolo, passa per essere un tipo piuttosto taciturno, ma di fronte alle nostre ri­chieste si mostra cortese: «Rossi? E’ un grande talen­to e ha solo ventidue anni, due ottime ragioni per con­siderarlo incedibile. Però lo era anche Kakà per il Mi­lan e sapete tutti com’è fi­nita. Di fronte a un’offerta irrinunciabile...». In effetti Florentino Perez ha alzato di molto l’asticella del mer­cato e ora tutti cercano di emulare non tanto il presi­dente madridista, quanto Adriano Galliani e sir Alex Ferguson. Con le dovute proporzioni, s’intende, per­ché Rossi è sicuramente un progetto di fuoriclasse, ma Kakà e Ronaldo quella di­mensione l’hanno raggiun­ta da tempo.
LA RIUNIONE - Alessio Secco martedì sera, nel corso di una riunione du­rata tre ore e che ha prece­duto quella di ieri con il Real Madrid per Diarra (ma a Madrid si è parlato anche di Gago e Arjen Robben) ha provato a ca­pire quale sia il concetto di irrinunciabilità per il Vil­larreal. Di fronte si è tro­vato proprio Llaneza e i due sono andati diretta­mente al punto. La Juve si è detta interessata all’ac­quisto di Rossi, spiegando però che ritiene fondamen­tale inserire come contro­partita David Trezeguet. Sulla carta il francese è molto lontano dagli stan­dard del Villarreal, e ci ri­feriamo alla voce ingaggi. Infatti i cronisti locali assi­curano che Trezeguet non potrà mai essere compati­bile con la politica del Vil­larreal, sottolineando che il francese davvero non in­teressa. Una posizione supportata da dati precisi. Ma a smentire i pessimisti, almeno a livello dialettico, è proprio l’amministratore delegato del club spagnolo, perché Llareda a nostra precisa domanda ha dato una risposta possibilista. O almeno così ci sentiamo di poterla interpretare: «Non mi sembra corretto rivelare cosa ho risposto a Secco, mentre posso sicu­ramente dire che Treze­guet è un grande giocato­re».
LE CIFRE - Stando alle in­discrezioni il Villarreal ha valutato 25 milioni il car­tellino di Rossi, accettando di pagare 7 quello di Tre­zeguet. La differenza da coprire cash ammontereb­be dunque a 18 milioni e Secco avrebbe preso tempo per dare una risposta. An­che perché di lì a poco sa­rebbe andato a Madrid a riproporre la questione, li­mitandosi a inserire nel di­scorso Robben al posto di Rossi. Un balletto delle ci­fre che non riguarda sol­tanto la voce prezzo del cartellino, ma anche i ri­spettivi ingaggi. Quello di Trezeguet supera infatti di quasi tre milioni netti quello di Rossi ( 4,5 il fran­cese, 1,8 l’azzurro) e anche sel’ordinamento fiscale in Spagna presenta agevola­zioni importanti per gli stranieri al primo contrat­to ( 24% contro il nostro 50%) rilevare quello dorato di Trezegol banale non è. Infatti anche il Villarreal sta ragionando sulla situa­zione, proprio come la Ju­ve, e l’incontro di ieri è sta­to utile soprattutto ad aprire una trattativa che sarà ancora ricca di sfac­cettature.
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DIARRA, IL REAL FISSA IL PREZZO : 20 MILIONI
È molta la distanza che separa la Juventus da Mahamadou Diarra. Talmente tanta che domani a Milano è possibile un nuovo importante contatto con l'Udinese per Gae­tano D'Agostino, il regista ex Roma che, pri­ma del flirt con il maliano del Real, in cor­so Galileo Ferraris avevano trattato con grande insistenza. In questo momento sono loro i principali candidati a rafforza­re la mediana bianconera, ope­razioni che andranno avanti in maniera parallela, ma che dif­ficilmente saranno concluse insieme.
DIARRA - Dopo l'incontro di martedì con i dirigenti del Villarreal per Giuseppe Rossi, Alessio Secco ieri mattina ha parlato con il direttore sportivo del Real Madrid Jorge Valdano del passaggio in bianconero dell'ex Lione. Il dirigente bian­conero, rientrato nel tardo pomeriggio in Italia febbricitante, ha giocato la carta del prestito adducendo come motivazione di questa proposta il recupero del maliano dal grave infortunio al ginocchio destro. Rispo- sta delle merengues? Diarra può partire so­lo se sarà presentata un'offerta di 20-25 mi­lioni perché nella logica del Real, solo in ca­si particolari, i giocatori vengono ceduti in prestito. In più Valdano ha fatto intendere che c'è anche un altro club italiano che ha chiesto informazioni su Diarra: si tratta del Milan che dovrà obbligatoriamente rinfor­zare la sua me­diana se Pirlo se­guirà Ancelotti a Londra. In que­sto momento la sensazione è che la trattativa pos­sa andare in por­to solo se la Juve farà un'offerta di almeno 15 milioni, ma il tempo gioca a favo­re di Secco.
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CANNAVARO:"DIARRA E' DA JUVE"
Breve capitolo Juventus: si parla dell'arrivo di Diarra, dopo i contatti portati avanti da Secco in Spagna. Cannavaro è stato lo sponsor principale dell'operazione? «Lui è un mio grande amico. Ha la mentalità giusta, non è male...».
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D'AGOSTINO:"JUVE, PRENDIMI. VOGLIO SOLO TE"
E' uno dei casi di questo mercato. Le difficoltà per concludere un trasferimento che sembrava fatto non accennano a diminuire, e negli ultimi giorni pare che anche la Juventus si stia muovendo, quantomeno in maniera cautelativa, verso altri obiettivi. Il protagonista di questa operazione di mercato è Gaetano D'Agostino, e se c'è un aspetto della trattativa che non è mutato e che sembra destinato a rimanere tale è l'enorme voglia del regista siciliano di giocare la prossima stagione agli ordini di Ciro Ferrara. Ecco infatti quello che il centrocampista ad oggi ancora in forza all'Udinese, ha dichiarato in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve: "Non ci sono novità. Aspetto l'esito delle discussioni tra le società, io ho già detto tutto. Io voglio andare alla Juve, è la mia priorità, ma nelle mie condizioni non posso dire che rifiuterei un'altra squadra. Quello che è certo è che io voglio la Juve. Non vedo l'ora di dimostrare in campo quello che valgo, e lo voglio fare con la maglia della Juventus".
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GROSSO SEMPRE PIU' VICINO ALLA SIGNORA
La Juventus sembra aver deciso chi sarà il suo terzino sinistro nella stagione 2009-2010: vale a dire Fabio Grosso, attualmente in forza al Lione ed aggregato al gruppo della nazionale che sta tentando di vincere la Confederations Cup in Sudafrica. Sia per quanto riguarda i costi (con 3-4 milioni si prende), sia per la maggiore esperienza, Grosso sembra aver vinto la concorrenza dell'altro nazionale Dossena, anche lui candidato a presidiare quel ruolo nella prossima e futura formazione bianconera.
Sistemata la questione D'Agostino (che domani dovrebbe essere ufficialmente acquistato dalla Juve), Secco e Blanc chiuderanno anche questa operazione, per poi partire alla caccia di Diarra e Giuseppe Rossi per completare tutti i tasselli. Ormai è chiaro: la Juve, soprattutto Ferrara, vuole due alternative per ogni ruolo, per colmare il gap con l'Inter e recitare la parte della vera contendente al titolo durante la prossima stagione.
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Speciale CONFEDERATIONS CUP
STASERA EGITTO - ITALIA
LIPPI SI AFFIDA AL TRIDENTE ROSSI-IAQUINTA-QUAGLIARELLA
Diretta Rai 1 - Sky Sport 1
Allenamento di rifinitura con novità rispetto alla vigilia per gli azzurri in vista della seconda partita di Confederations Cup, in programma stasera contro l'Egitto a Johannesburg. Lippi ha infatti provato una formazione con il reparto difensivo formato da Zambrotta (e non Santon), Cannavaro, Chiellini e Grosso. A centrocampo Gattuso, De Rossi e Pirlo, in avanti tridente con Rossi a destra, Iaquinta centrale e Quagliarella a sinistra.
Gli azzurri si trasferiranno a Johannesburg dopo la riunione tecnica del pomeriggio. Intanto Marcello Lippi chiede ai tifosi italiani più riconoscenza verso i 'senatori' azzurri, per la loro esperienza e perché sono campioni del mondo. "Ringrazio quei milioni di tifosi che ci hanno seguito in tv contro gli Stati Uniti. Ma a quelli che nelle lettere ai direttori dicono che in questa Italia c'è poco cambiamento dico che di cambiamento ce n'è. E chiedo loro che siano più riconoscenti verso questi giocatori, per la loro esperienza internazionale e perché sono campioni del mondo".
"Il processo di integrazione tra giovani e vecchi - ha aggiunto Lippi - procede bene. I primi sono qui con l'entusiasmo di imparare e ricevono consigli e affetto da parte dei senatori. Dei secondi è però determinante l'esperienza". Lippi ha parlato anche del test mondiale rappresentato dalla Confederations: "Staremo insieme per 25 giorni, e sinceramente noi insieme stiamo molto bene, sul campo e fuori - ha spiegato -. Non giocheremo mai come la Spagna, neanche se ci allenassimo 10 ore al giorno. E' una questione di cultura, di come crescono i ragazzi nei settori giovanili. Ma l'ho detto e lo ripeto, possiamo giocare bene, benissimo o anche male: quel che non ci manca è l'anima, il cuore e una grande compattezza".

mercoledì 17 giugno 2009

SECCO A MADRID: SI BATTE PER DIARRA (DURA)
MA VA AVANTI L'IPOTESI ROSSI -TREZEGUET
AG. DOSSENA:"PER JUVE E' SFIDA CON GROSSO"
AG. DE CEGLIE :"PUO' RIMANERE ALLA JUVE..."
AG. EBOUE':"SE LA JUVE CHIAMA..." -PAR. ZERO





sabato 13 giugno 2009

JUVE-HUNTELAAR, AFFARE POSSIBILE
Il Real Madrid di Perez venderà l’attaccante olandese, che vuole giocare di più.
Il cartellino viene valutato 10-12 milioni
JUVE, BENITEZ CONCEDE IL VIA LIBERA A DOSSENA
TIAGO SALUTA LA JUVE : "PRONTO ALL'ADDIO"
ROSSI APRE ALLA JUVE:"SE IL VILLAREAL MI LIBERA"
JUVE, OFFERA DELL'AMBURGO PER POULSEN

RITORNO DI FIAMMA PER HUNTELAAR !
L'AFFARE E' POSSIBILE
IL CARTELLINO E' VALUTATO INTORNO AI 10-12 MLN
«Prego, l’uscita è da questa parte». La tiran­nia di Florentino non chiede pareri. Ordi­na. C’è bisogno di epurazioni, al Real Madrid: e così dieci giocatori, molti dei quali sono grandi giocatori, si preparano all’addio. L’obiettivo di Perez è di raccogliere 100 milioni sul mercato: non tanto per giustificare sul piano etico gli ac­quisti di Ronaldo e Kakà, quanto per completare la squadra. ADDIO OLANDESI - Non risulta che il presidente dei sogni abbia qualcosa contro gli olandesi. Ma nelle sue strategie non c’è più po­sto per Sneijder, Van der Vaart, Robben, Van Nistelrooy, Drenthe e Huntelaar. Tutti arancioni, tut­ti in vendita per motivi tecnici, tattici o anagrafici. Sneijder è un potenziale campione, un anno fa agli Europei ha spaccato l’Italia a colpi di machete, ma per colpa di Ka­kà rischia di essere dimenticato dal nuovo alle­natore Pellegrini. E allora, a 25 anni, cercherà un cielo meno intasato di stelle. Su di lui aveva fatto un ragionamento serio la Juve prima di prendere Diego. Adesso è l’Inter, oltre a parec­chie squadre inglesi, ad ammirarlo. Van der Va­art, poi, è ancora più chiuso di Sneijder: la ve- trina della campagna trasferimenti lo aspetta. La freccia Robben invece soffre l’arrivo di Ro­naldo (e Silva). Chi lo vuole, si presenti con 10 milioni e lo porterà a casa. Molto meno bisogna investire su Drenthe: dopo due anni il suo ta­lento esplosivo non ha conquistato il Bernabeu. Qualcuno è disposto a scommettere su di lui? La Fiorentina, forse. In fondo è ancora in «età Cor­vino »: è del 1987. Poi ci sono gli attaccanti fini­ti in quarta e quin­ta fila dietro a Vil­la, Higuain e Raul. Van Nistelrooy, per esempio. Ha 33 anni e viene da un infortunio. Il Real sta provando a piazzarlo in Tur­chia, ma chissà che non venga buono per campionati migliori (Inghilterra, Tottenham). L’altro, Huntelaar, è il paradosso della galassia del Madrid: comprato a gennaio dall’Ajax per 20 milioni, è stato subi­to escluso dalla lista Champions e messo da par­te. E adesso, chiaramente, è disponibile a prez­zi abbastanza comodi (10-12 milioni).
L’IDEA - Huntelaar a Madrid ha giocato poco, ma ha segnato comunque 8 gol. Per questo pia­ce ancora a tante squadre: Manchester City, Lione. E anche alla Juve, che adesso ci pensa su. Se vendesse bene Trezeguet, considerando le difficoltà di arrivare a Pandev, potrebbe cam­biare strategia e sostituire centravanti con cen­travanti. «In attacco siamo a posto così, non ab­biamo premura di cedere David. Le proposte ar­rivate finora non sono accettabili » ha detto Alessio Secco, premiato a Sorrento come mi­glior direttore sportivo dell’anno. Ma sono paro­le strategiche, promozionali. Tre­zeguet, a conti fatti, non ha molte possibilità di rimanere alla Ju­ventus. E Huntelaar, che ha 6 an­ni di meno, è il sostituto ideale: guadagna 3 milioni a stagione, quindi è nei parametri di Blanc, ma per giocare nella Juve potreb­be rinunciare a qualche spicciolo.
GLI ALTRI - Si allontanano da Ma­drid anche il maliano Mahamadou Diarra (l’al­tro Diarra, Lassana, resterà), Saviola che un tempo era soprannominato il Pibito perché pro­metteva di diventare il nuovo Maradona, il gi­gante tedesco Metzelder che è stato perseguita­to dagli incidenti e dai fischi dei tifosi, e persi­no un simbolo che è sopravvissuto al primo ci­clone Perez: Guti, 33 anni a ottobre, uno che re­spira Real dal 1992. Ma il dittatore Florentino è fatto a modo suo. Non bada troppo ai sentimenti.
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JUVE, BENITEZ CONCEDE IL VIA LIBERA A DOSSENA
La trattativa col Liverpool decollerà dopo la cessione di Criscito al Genoa
C’è chi accumula debiti e chi deve ripianarli. Il Liverpool ha fatto parte della prima categoria per parecchi anni, da qualche tempo è scivolato nel­la seconda. Per comprare Rafa Benitez deve prima cedere, in Inghilterra nes­suno dubita sulla bontà di questo assio­ma banale, ma perfetto per fotografare la realtà. Semmai impazza il toto- candi­dati ( all’uscita). Xabi Alonso, nonostan­te l’ottimo campionato disputato, è sem­pre in prima posizione nella lista degli epurandi e pare proprio che anche lui finirà nella capiente borsa della spesa di Florentino Perez. In bilico ci sono pure Javier Mascherano, entrato nel mirino del Barcellona, Andriy Voronin ( appena rientrato dall’Hertha Berlino, dove peraltro ha giocato alla grande). E poi c’è Andrea Dossena.
I CONTATTI - La situazione dell’esterno azzurro è nota: ufficialmente il Liver­pool sostiene di volerlo confermare, in realtà non vede l’ora di definirne la ces­sione, nonostante il finale di stagione dell’azzurro sia stato incoraggiante. Il punto è che lo stesso Dossena non ha mai mancato di sottolineare che in Ita­lia tornerebbe di corsa, sia a livello uf­ficiale, sia negli ammiccamenti a Ciro Ferrara nel corso dell’ultimo ritiro a Coverciano: « Allora tornato dal Sud Africa passo da Torino... » . La risposta del nuovo tecnico in quella circostanza fu più che possibilista: « Ci lavorerò... » . In effetti alla Juve ci stanno lavorando, perché una volta informati della vo­lontà del Genoa di confermare Domeni­co Criscito, Blanc e Secco hanno uffi­cialmente aperto il fascicolo Dossena, confermando al diretto interessato di essere intenzionati a portarlo a Torino. Anche ieri il ds, a Sorrento per ricevere un premio, ha ammesso: « Dossena ci piace » .
LE CIFRE - Dossena è costato a Benitez 8 milioni e mezzo di euro la scorsa esta­te, quando l’ex giocatore dell’Udinese sottoscrisse un quadriennale. Quindi, al netto dell’ammortamento di un anno, il Liverpool può chiedere circa 6 milioni per il suo giocatore, che è poi a grandi li­nee la cifra che la Juve conta di incas­sare dal Genoa per la cessione di Cri­scito. A questo proposito è previsto un incontro per l’inizio della prossima set­timana. Enrico Preziosi in realtà avreb­be tempo fino al 25 aprile per esercita­re il riscatto della comproprietà ( fissa­to a 7,5 milioni) ma è chiaro a tutti i protagonisti della trattativa che quella cifra non appare realistica e, considera­to il pressing di Gian Piero Gasperini per avere la conferma del suo esterno, anche il Genoa eviterà ulteriori lungag­gini. Oltretutto tra le due società c’è in ballo anche il rinnovo della compro­prietà di Raffaele Palladino, quindi an­che da parte rossoblù non si può tirare troppo la corda.
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TIAGO SALUTA LA JUVE : "PRONTO ALL'ADDIO"
La priorità della Juve, dopo Diego e Cannavaro, è Gaetano D’Agostino. Ma la trattativa con l’Udinese sta segnando il passo. In termini di soldi e di contropartite tecniche, c’è ancora troppa differenza tra le richieste dei friulani e le offerte dei bianconeri. Resta il fatto che il giocatore vuole la Juve a tutti i costi e questo potrebbe essere un elemento decisivo per portare la vicenda felicemente a termine per tutte le parti in causa.Altro elemento che potrebbe giocare a favore della Juve è la volontà di Tiago di andarsene. In caso di cessione del portoghese, sarebbe difficile recuperare per intero i 13 milioni che è costato due anni fa, ma certo nelle casse societarie entrerebbero un po’ di soldi utili nella trattativa D’Agostino. Tiago, in un’intervista rilasciata a “Maisfutbol” ha fatto chiaramente capire che sarebbe pronto a cambiare aria dopo due stagioni tutt’altro che esaltanti. «Ho un contratto che mi lega alla Juventus fino al 2012, ma nel calcio non si sa mai. Il calcio francese non è molto pubblicizzato, ma io mi sono trovato bene. Poi, ovvio, la Premier sta al numero uno per spettacolarità e divertimento. Il calcio italiano invece è molto tattico, non è il campionato più adeguato per le mie caratteristiche... Un mio ritorno in Portogallo? Beh, effettivamente non ho mai vinto lo scudetto in patria, se ci fosse l’opportunità, vorrei approfittarne». Insomma, sembra andare tutto bene tranne la serie A. La Juve potrebbe approfittarne.
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ROSSI APRE ALLA JUVE : "SE IL VILLAREAL MI LIBERA..."
Il contratto del ventiduenne attaccante scadrà nel 2013.
C'è l'ipotesi di uno scambio con Trezeguet,
ma il cartellino del francese costa troppo per il club spagnolo
Sta diventando molto calda la pista che potrebbe portare Giuseppe Rossi alla Juve in uno scambio con David Trezeguet. Da Pretoria, dove con la nazionale si sta preparando per l’esordio di lunedì contro gli Stati Uniti in Confederations Cup, il giovane fantasista italo-americano manda chiari segnali alla dirigenza bianconera. «Ho saputo anch’io di questa possibilità - dice Rossi - ma ho un contratto pluriennale con il Villarreal dove peraltro sto piuttosto bene. Certo, confermo che il mio sogno è quello di tornare in Italia, ma devono essere loro a cedermi. Eppoi ora devo e voglio restare concentrato sulla Confederations Cup: ci tengo a giocare bene le mie carte».Il contratto di Rossi col Villarreal scade nel 2013. Il costo del suo cartellino vale intorno ai 20 milioni di euro. Nei giorni scorsi l’agente di Rossi, Federico Pastorello, ha discusso coi dirigenti del Sottomarino Giallo (soprannome del Villarreal). Lo scambio con la Juve non sembra semplice, soprattutto perché Trezeguet ha un ingaggio molto alto, forse troppo per il club spagnolo. Ma se la società bianconera metterà mano al portafogli, Rossi approderà a Torino.
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JUVE, OFFERTA DELL'AMBURGO PER POULSEN
ll club tedesco dell'Amburgo sarebbe sulle tracce del centrocampista juventino Cristian Poulsen (29). L'Amburgo avrebbe offerto alla Juventus una cifra pari a 4,5 milioni di euro per assicurarsi il cartellino del giocatore danese. Alla luce della stagione non esaltante, i bianconeri potrebbero decidere di lasciar partire il centrocampista ex Siviglia.
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Speciale CONFEDERATIONS CUP 2009
ITALIA, ALLARME DIFESA: CANNAVARO OUT
Niente Stati Uniti per Fabio Cannavaro. Il capitano dell'Italia salterà l'esordio in Confederations Cup contro gli Stati Uniti, lunedì sera a Pretoria (ore 20.30). Il leader azzurro soffre di un risentimento al polpaccio destro che in questi giorni gli ha impedito di allenarsi con il resto della squadra e di giocare nelle amichevoli. Non è escluso che possa saltare anche la seconda partita contro l'Egitto (a Johannesburg il 18 giugno, ore 20.30).
dubbio legrottaglie — Ma è allarme in difesa. Oltre a Cannavaro, potrebbe saltare la prima anche Nicola Legrottaglie che lamenta un affaticamento all’inguine. Per l'impiego del difensore della Juve saranno fondamentali i prosismi due giorni

venerdì 12 giugno 2009

SECCO:"PANDEV? TUTTE VOCI INFONDATE"
«In attacco siamo a posto così. Per Trezeguet sono arrivate delle offerte,
ma non sono sufficienti. Sul mercato faremo ancora qualcosa, ma
muovendoci come sempre nella logica dell'autofinanziamento»
JUVE, PER LE FASCE DOSSENA E MOTTA
Intanto slitta l'acquisto di D'agostino
AGENTE DOSSENA:"L'IPOTESI JUVE E' REALE"
C. RONALDO POTEVA ESSERE DELLA JUVE
Era tutto fatto poi Salas, inserito nell'affare, rifiuta il trasferimento...
NAZIONALI, TRA POCO SI FA SUL SERIO
LIPPI PROVA TONI-IAQUINTA

PARLA IL DS ALESSIO SECCO
"PANDEV? TETTE VOCI INFONDATE"
"IN ATTACCO SIAMO A POSTO COSI'"
«Pandev? Sono tutte voci infondate, in attacco siamo a posto così». Ma Alessio Secco non chiude il mercato della Juventus. Il ds bianconero, a Sorrento per ritirare il premio Golden Gol (manifestazione organizzata da Radio Kiss Kiss), spiega le prossime mosse di mercato: «Ci siamo mossi per tempo prendendo Cannavaro e Diego. Cannavaro in particolare era un'occasione da non lasciarci scappare. Faremo ancora qualcosa, ma muovendoci come sempre nella logica dell'autofinanziamento faremo prima qualche operazione in uscita. Pandev? Voci infondate, abbiamo un parco attaccanti che è già completo».
TREZEGUET - Li ricorda tutti, i suoi attaccanti, compreso Trezeguet... «Ho ricevuto delle offerte ma non sono sufficienti. A conti fatti credo che sia difficile un suo trasferimento in Italia. E lui fa parte della storia di questa società». Ferrara come Guardiola? «Ora è facile paragonare ogni allenatore giovane a quello del Barcellona, ma noi siamo convinti che Ferrara farà benissimo: ha carisma, è una persona preparata e un grande motivatore».
SPLENDIDO REAL - Il Real intanto continua a comprare campioni... «Al momento attuale è impossibile ipotizzare affari del genere in Italia. Ma ricordiamoci che il Real ci ha abituati a colpi straordinari quando ci sono cambi al vertice della dirigenza».
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MERCATO
PER LE FASCE DOSSENA E MOTTA
Intanto slitta l'acquisto di D'Agostino
Un regista (D'Agostino, per il quale però slitta l'accordo con l'Udinese) e uno o (meglio) due rinforzi sulle fasce. La Juve, dopo gli acquisti di Diego e Cannavaro, e l'operazione Pandev legata alla cessione di Trezeguet, vuole puntellare le fasce. A sinistra, l'obiettivo rimane Dossena, desideroso di tornare in Italia dopo l'esperienza al Liverpool. A destra, invece, si apre la pista Marco Motta che la Roma potrebbe non riscattare dall'Udinese.
Con Molinaro out fino (almeno) ad ottobre e De Ceglie sempre più vicino all'Udinese nell'affare-D'Agostino, è a sinistra che Ferrara aspetta il primo rinforzo. Dossena piace da mesi e il giocatore ha già fatto sapere di volere la Juventus: con 6-7 milioni Benitez è pronto a liberarlo.
La novità, però, riguarda Marco Motta. A Roma il giocatore sta bene ma il club giallorosso ha difficoltà a sborsare i 5 milioni di euro che servono per riscattare la metà del difensore dall'Udinese. A questo punto, la Juventus è pronta a inserirsi e potrebbe inserire Motta nell'affare D'Agostino. Prima, però, bisognerà trovare una sistemazione a uno tra Grygera e Zebina: impresa per nulla semplice...
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Parla l'Agente di Dossena
"IPOTESI JUVE REALE"
Il futuro di Andrea Dossena è tra Liverpool e Juventus. Lo conferma il suo procuratore Roberto La Florio a Sportal.it: «Abbiamo parlato con la dirigenza del Liverpool e con Benitez- dice l'agente del laterale sinistro- e ci è stato confermato che il club conta su di lui anche per la prossima stagione. Però sappiamo tutti che il mercato è dinamico e dunque, di fronte a un'offerta di un certo tipo sappiamo che sarà possibile aprire una trattativa. Per il momento comunque nè al Liverpool nè a noi sono state presentate offerte ufficiali. L'ipotesi Juve è reale- ha aggiunto La Florio- e posso dire che dei contatti ci sono stati, come però già era accaduto prima che poi Dossena si trasferisse al Liverpool un anno fa. Al momento quindi il ragazzo è dei Reds e in Inghilterra sta bene, naturalmente sarebbe contento di tornare in Italia, ma a determinate condizioni. La Juve, per quanto ne sappiamo, sta ancora facendo le proprie valutazioni. Se dovesse decidere che Dossena è il giocatore che le serve, farà le sue mosse. Noi aspettiamo con serenità»
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HA FIRMATO PER 5 ANNI COL REAL MADRID !
ACQUISTATO 93 Milioni di Euro
CRISTIANO RONALDO POTEVA ESSERE DELLA JUVE
Era tutto fatto poi Salas, inserito nell'affare, rifiuta il trasferimento...
Più di quel ridicolo rigore calcia­to alle stelle nel derby del 3-3 (con la com­pllicità della buchetta di Maspero), Marce­lo Salas viene simpaticamente maledetto dai tifosi bianconeri per aver impedito a Cristiano Ronaldo di diventare biancone­ro. Estate 2003: il ragazzo ha appena 18 anni, ma è più di una promessa, gioca nel­lo Sporting Lisbona e Luciano Moggi lo ha adocchiato. I portoghesi sparano alto: vo­gliono quindici milioni, il dg juventino pro­va il colpo gobbo inserendo Salas nella trattativa. L’idea piace allo Sporting e l’ac­cordo fra i club viene sostanzialmente tro­vato. Sembra fatta, perché a Cristiano pia­ce l’idea di giocare in bianconero. Il proble­ma è che a Salas non piace l’idea di gioca­re in Portogallo e s’impunta. Moggi inizia un lavoro ai fianchi del cileno, cerca di con­vincerlo, ma il Matador è un muro: a Lisbo­na non ci vuole andare. Passano un paio di giorni senza che la situazione si sblocchi e l’attesa è fatale: arriva il Manchester, pa­ga quello che chiede lo Sporting e fa firma­re Cristiano Ronaldo. Così, il giochino più di moda adesso è: se Salas avesse detto sì...
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Speciale CONFEDERATIONS CUP 2009
NAZIONALI, ORA SI FA SUL SERIO
LIPPI PROVA TONI-IAQUINTA IN ATTACCO
Ultimate le gare amichevoli, l’Italia di Lippi e l’Under 21 di Casiraghi si preparano ad affrontare rispettivamente la Confederation Cup e l’Europeo di categoria, nella speranza di recitare un ruolo da protagoniste.
La prima a scendere in campo sarà la Nazionale maggiore, che per la verità non ha ancora esaurito i test: questo pomeriggio affronterà infatti il Tshwane Elven, una selezione formata da giocatori militanti nei club di Pretoria. Un’ultima amichevole che darà a Lippi ulteriori indicazioni. Il c.t. ne ha già ricevute di significative dalla gara contro i neozelandesi, in particolare da Vincenzo Iaquinta, in assoluto stato di grazia e autore di una doppietta. Il bianconero più utilizzato sinora è stato Nicola Legrottaglie, in campo per 90 minuti sia contro gli All Blacks che contro l’Irlanda del Nord. Scalpitano gli altri juventini: Buffon, Chiellini, Cannavaro e Camoranesi, quest'ultimo impiegato per mezz’ora contro la Nuova Zelanda. Il primo appuntamento ufficiale per gli azzurri sarà lunedì 15, quando a Pretoria, alle 20.30, sfideranno gli Stati Uniti. I successivi impegni sono in programma giovedì 18 contro l’Egitto e domenica 21 contro il Brasile. Alle semifinali si qualificheranno le prime due di ogni girone. L’Italia è inserita nel Gruppo 2, mentre nel Gruppo 1 si sfideranno Sudafrica, Nuova Zelanda, Iraq e Spagna.

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LIPPI PROVA TONI-IAQUINTA IN ATTACCO
Ultimo test per la Nazionale italiana di calcio prima del via della Confederations Cup, e Marcello Lippi prova Toni e Iaquinta in attacco. Come annunciato dal commissario tecnico azzurro, la partita non ufficiale contro lo Tshwane Eleven (una rappresentativa mista locale) serve ad allenare i 'titolarì, arrivati in ritiro solo sabato notte e con pochi giorni di lavoro nelle gambe. Così al SuperStadium di Atteridgeville, gli azzurri (in campo con la divisa di allenamento e senza numeri sulle spalle) sono schierati con Buffon tra i pali, Zambrotta, Legrottaglie, Chiellini e Grosso in difesa; a centrocampo Gattuso De Rossi e Pirlo; in avanti Camoranesi a destra sulla linea d'attacco completata da Toni e Iaquinta. Alla partita assistono 5.000 spettatori locali, quasi il doppio dell'amichevole Italia-Nuova Zelanda di due giorni fa: all'ingresso di corsa di centinaia di bambini, canti e cori, tra la sorpresa degli azzurri, che dal campo hanno seguito ammirati la scena.
L'ITALIA VINCE- L'Italia ha battuto 6-0 (3-0) una rappresentativa mista di Pretoria, lo Tshwane XI, nell'ultimo test prima dell'inizio della Confederations Cup. Doppietta per Gilardino, entrato al posto di un appesantito Toni al 17' del secondo tempo. Gli altri gol sono stati messi a segno da Pirlo, Toni, Iaquinta e Quagliarella.
Europeo Under 21 - Gli azzurrini di Casiraghi
Per tifare Under 21 si dovrà attendere un giorno in più. Gli azzurrini di Casiraghi saranno infatti di scena martedì 16 giugno contro la Serbia a Helsingborg, dove affronteranno anche la Svezia padrone di casa, il 19, e la Bielorussia, il 23. Anche in questo caso le semifinaliste saranno le prime due dei gironi. Nel Gruppo B, opposto a quello dell’Italia si affronteranno Finlandia, Germania, Inghilterra e Spagna. Tra gli azzurrini, occhi puntati sui bianconeri Giovinco, autore di un’ottima prova nel 4-0 inflitto alla Danimarca in amichevole, De Ceglie e Marchisio.